Progetto

Il Comune di Lugnano in Teverina in rete con il Comune di Montecchio
vince il bando ‘Città che Legge’ 2018/2019, con il progetto Il Libro Abitato,
realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura.

L’emergenza sanitaria per il Covid-19 ha in parte rivoluzionato i piani iniziali, costringendo e stimolando una revisione dei tempi di realizzazione, dei luoghi e dei destinatari del progetto. Anche questo sito è stato rivisto e modificato, dopo essere rimasto in quarantena per un pò.

Siamo partiti a fine aprile 2020 e andremo avanti fino al 2021!

Cosa facciamo:
un laboratorio di formazione indirizzato alla creazione di un
Gruppo di lettori ad alta voce.

a chi è rivolto
Laboratorio e gruppo sono intergenerazionali, ovvero saranno aperti più incontri indirizzati a bambini dai 6 anni, adolescenti e adulti, senior, fino a quando sia possibile interagire in un contesto di lettura/ascolto.

Le comunità di Lugnano in Teverina e Montecchio sono quelle più interessate, quelle a cui sono destinate le risorse e gli eventi, ma il laboratorio accoglie tutte le persone del territorio circostante.

dove si svolge
sedi dei vari incontri saranno comunicate in seguito, ci si muoverà tra i due comuni, ospitati dalle biblioteche e dallo spazio culturale dell’ass. Ippocampo, che conduce la formazione, lo spazio verdecoprente, ex scuole medie di Lugnano.

Lab online
E dove non si arriva a piedi, si può arrivare a distanza! Abbiamo aperto un gruppo il Libro abitato su facebook, collegato alla pagina dell’Associazione Ippocampo. A questo gruppo pensiamo come ad un’estensione del laboratorio e di incontri di lettura e ascolto, tra lettori e autori, di discussione su testi condivisi, di divertimento vocale. Per come e quanto possibile, vedremo.

Due parole sul laboratorio
Nasce per la formazione di un gruppo di lettori ad alta voce, intergenerazionale e intercomunale, e si sviluppa attraverso esperienze di vocalità, esercizi di respirazione e fonetica, ritmo e immaginazione vocale, lettura e comprensione dei testi. L’obiettivo è scoprire la propria voce nella lettura, saperla gestire nell’emozione, restitutire la parola di un testo in un’interpretazione naturale, affidata alla cura del respiro, del ritmo, della relazione della voce con ciò che la circonda, lo spazio, le persone, gli oggetti.
Un laboratorio si sa, è un luogo protetto in cui impari a fidarti degli altri, il gruppo. Poi però, a un certo punto, si desidera andare sul campo e confrontarsi con lo sguardo-ascolto di estranei, si desidera sentire la propria voce risuonare in altri spazi, in nuovi contesti. É arrivato il momento delle …

Letture sul campo
Leggere ad alta voce significa prima di tutto condividere, è un piacere ma è anche un atto di generosità, un donare qualcosa. Questo è il senso delle Letture sul campo, quando andare a leggere ad alta voce, nelle case, nei negozi, nella scuola, nei luoghi più diversi, può trasformarsi in uno spazio di condivisione da aprire all’ascolto e alle voci degli altri, in una sorta di rituale collettivo in cui riscrivere una nuova tradizione dell’oralità, della narrazione come scambio.
Con le dovute differenze, è un livello di scambio che si potrà realizzare anche su piattaforme dedicate, nella sezione online del laboratorio.

Dalle letture sul campo agli eventi site specific il passo potrebbe essere breve, ma solo per chi lo volesse fare.
L’accento si sposta dalla condivisione di una lettura al piano della sua rielaborazione creativa nella forma di azioni performative, giocate negli spazi urbani e naturali.

In fondo Il Libro Abitato è una raccolta di Voci dal territorio di un libro, una forma di scrittura collettiva che viaggia in aria e costruisce ponti tra le due comunità di Lugnano e Montecchio, aprendosi anche alla comunità della rete.

Libri che ci aiutano a costruire ponti
Fra tanti lettori e tante letture abbiamo bisogno di punti di riferimento, due su tutti: il primo lo abbiamo trovato nel romanzo vincitore del Premio Letterario Città di Lugnano ed. 2019 “Le Case del malcontento” di Sasha Naspini, edizioni e/o. Il libro è un potente affresco che in 29 racconti rispecchia rapporti e dinamiche di un piccolo borgo dell’entroterra maremmano, che a noi si offre come occasione di lettura condivisa, ragionata, evocativa, come interlocutore rispetto alla vita vera dei nostri lettori ad alta voce.
Il secondo lo troviamo nella voce multiforme e ricca di ironia di Gianni Rodari, a cui ci rivolgiamo nella libertà creativa che ci ha insegnato.

E poi ci sono tanti libri nuovi, acquistati grazie al progetto, che andranno ad abitare le biblioteche comunali, fiabe e mitologia e letteratura dall’infanzia in su, tanta affascinante illustrazione, arte, fumetto e fotografia per imparare a ‘leggere’ anche le immagini.


Ogni libro è una storia che prende forma, ogni lettura è una voce che la muove nello spazio dell’ascolto. Così, leggendo ad alta voce, abitiamo un libro e invitiamo gli altri a fare lo stesso, costruendo relazioni. Tutti abbiamo bisogno di leggere, ascoltare, creare storie, e di condividere con gli altri questo aspetto così profondamente umano.
E possiamo farlo anche a distanza, ascoltando le nostre voci e viaggiando insieme nei mondi che l’immaginario e la scrittura aprono per noi. Il Libro abitato è online con questo sito e un gruppo Fb che oltre a contenere tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul progetto, sarà diario interattivo del percorso, e in qualche modo il nostro libro digitale da abitare online.

 

 

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