Voci per il libro abitato

Chiamata per letture ad alta voce

Prosegue il suo cammino il progetto Il Libro Abitato, con la creazione di un libro di voci, un libro da abitare e comporre con un popolo di lettori ad alta voce.

Tra due semplici azioni, ‘tu leggi, io ascolto’ c’è un libro-territorio che prende forma
e diventa viaggio, esplorazione, rapporto.


Se ami leggere ad alta voce, se ti piace leggere per qualcun altro, qualsiasi età tu abbia, Il Libro Abitato ti invita a prendere parte alla costruzione di un libro parlante, un’opera collettiva in cui, pagina dopo pagina, si vive e si racconta con voci, parole e suoni, l’invisibile legame che dal corpo ci unisce, attraverso la voce.
Ogni libro è una storia che prende forma, ogni lettura ad alta voce muove uno spazio d’ascolto. Leggendo ad alta voce abitiamo un libro e invitiamo gli altri a fare lo stesso, costruendo relazioni.

Stiamo andando verso la fase finale del progetto e ci dobbiamo arrendere, ci sarà possibile svilupparlo pravalentemente online, vista il perdurare della situazione pandemica. Abbiamo il sito ‘Città che legge’ – Lugnano e Montecchio, un gruppo Facebook e uno whatsapp. E ci sarà il Libro delle voci. Nessuno rimane indietro, le voci viaggiano veloci.

E noi siamo pronti a portarle, letture sul campo, tra spazi rurali e spazi urbani, quando di nuovo ci si potrà incontrare. Pensiamo a un libro-territorio insomma, denso di voci e narrazioni di ogni età, che in tempi più lieti possa viaggiare e bussare alle porte di tutti i cittadini.

Questo il tema: i SENSI (5+1)

Vivere pienamente quello che i nostri sensi ci propongono può diventare di questi tempi un’esperienza rara e fuggevole, fonte di disagio, una limitazione sensoriale che ci ricorda una pienezza che ora non c’è. Perché ‘vista udito gusto olfatto e tatto’, sono diventate vie a volte impraticabili, sacrificate, compresse, e incerte corrono in un corpo che fa fatica a riconoscersi, a tener traccia di se stesso.
Attenzione, stiamo parlando di quello che qualcuno definisce ‘il sesto senso’, ovvero la propriocezione.
Nel suo libro ‘L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello’, Oliver Sacks descrive un caso di perdita della propriocezione, quel senso senza il quale saremmo incapaci di percepire ad occhi chiusi la posizione e il movimento del nostro corpo nello spazio.
Siamo consapevoli di quanto questa tracciatura sia importante in questo momento in cui ogni azione, ogni gesto va resettato nel suo dispiegarsi quotidiano?

A volte, perdere coscienza delle proprie tracce fisiche è anche l’effetto di un libro, ci può rendere incorporei. Il libro ci può condurre in un viaggio invisibile, silenzioso e solitario, o sonoro e condiviso. È proprio a questo libro delle voci che stiamo guardando, libro dei libri, drammaturgia vocale e collettiva.

Per scrivere il Libro di voci abbiamo aperto il LABORATORIO del martedì, per ora solo online. Uno spazio molto importante per condividere testi e ascoltare letture, giocare ed esercitarci con la nostra voce.

Essere una voce del Libro abitato è semplice: seguire il tema dato, scegliere un brano, leggere, registrare e inviare.
Per iscriversi basta inviare una mail a libroabitato@gmail.com – indicando nome, cognome, recapito telefonico, si riceverà il link per partecipare al Laboratorio.
Per chiedere informazioni, associazione Ippocampo: 3272804920

Il progetto è realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura, bando Città’ che legge 2018-19, curato dalla direzione artistica di Roberto Giannini e Rossella Viti dell’Associazione Ippocampo, per i Comuni di Lugnano in Teverina e Montecchio.

Con il libro parlante si vuole coinvolgere, oltre alle comunità del territorio, anche quella comunità virtuale, esterna ma affine, di lettori, di amanti della lettura, di chi vuole avvicinarsi agli altri con il corpo-voce, l’unico che in questo lungo periodo di distanziamento ci è consentito far arrivare agli altri.

Portare la voce e la lettura nei territori, segnati da confini geografici o virtuali.
Perché stabilire rapporti, contatti e connessioni tra il mondo dei libri e il lettore, è il ‘compito che si è dato il progetto. E lo facciamo ‘armandoci’ di voci, tante e diverse, di ogni tipo, formazione, professione ed età, divertendoci con i nostri lettori a tracciare un nuovo paesaggio, quello abitato dalle voci.

Con il progetto sono state nutrite anche le biblioteche dei due Comuni, Lugnano in Teverina e Montecchio, con una nuova dotazione complessiva di 60 titoli, di cui 37 per la fascia 3 / 16 anni. Tra questi anche libri di immagini con una forte componente visiva di straordinaria fattura, con Hervé Tullete Rébecca Dautremer,e le fiabe firmate dalla penna di Roberto Piumini e animate dalle immagini di Emanuele Luzzati. Per i grandi classici ci sono Rodari, Calvino, Sepùlveda e Saramago.
Molti i temi toccati dalla narrativa contemporanea, dai diritti civili alla violenza, dal successo dell’Amica geniale della Ferrante alle riflessioni sulla bellezza di Vito Mancuso, per arrivare al più fresco di stampa con ‘La Piccola Farmacia Letteraria’ di Elena Molini.

Augurandoci che al più presto si possa tornare a tuffarsi tra i bei volumi a disposizione di tutti i cittadini nelle due biblioteche e nelle strade intorno.

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